Un canestro da Basket e’ stato posizionato nel piccolo cortile della palazzina che ospitera’ Barak Obama, ma anche Nicola Sarkozy, Dmitrij Medvedev e Silvio Berlusconi, nella caserma della Guardia di Finanza a Coppito. La palazzina piu’ importante del G8 avra’ dinanzi la porta-vetrina il canestro da basket, in un campetto che si snoda lungo il breve cortile protetto da un cancelletto. Il Presidente degli Usa, nella sua permanenza a Coppito, potra’ allenarsi. La sorpresa che, ormai, non e’ piu’ tale, per Obama, e’ stata voluta dal Capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Dalla palazzina, posizionata nella parte alta della caserma, si gode uno splendito panorama del Gran Sasso. Le altre palazzine che ospiteranno gli altri grandi della terra portano tutte il nome di un Hotel dedicato alle citta’ piu’ belle d’Italia: Hotel Venezia, Hotel Torino, Hotel Firenze.
luglio 4th, 2009 | Posted in Ultimora | No Comments
Lavatrici, ferri da stiro, condizionatori e aspirapolvere fatti funzionare al massimo per far collassare le centrali elettriche di Teheran e ‘oscurare’ Ahmadinejad. E’ la nuova forma di protesta adottata dai manifestanti iraniani, secondo quanto riferito all’Agi da un giornalista dissidente esiliato in Svizzera, che ha citato alcune fonti a Teheran. Gia’ questa sera, ha riferito Omid Habibinia, in alcune zone della capitale si e’ registrato un black-out di 15 minuti che e’ coinciso con un discorso televisivo del presidente iraniano. “Gli elettrodomestici, accesi tutti in simultanea, fanno si’ che le centrali elettriche non riescano a fornire l’energia necessaria”, ha spiegato, “ci vuole quindi del tempo affinche’ le altre suppliscano” e, per almeno un quarto d’ora, “alcune zone della citta’ rimangono al buio”. La protesta, ha riferito Habibinia, “e’ stata convocata per ogni sera alle 21,30 e sara’ una buona alternativa ad altre forme di dissenso, come urlare dai tetti il nome di Allah”. Nei giorni scorsi, secondo l’Human Rights Watch, le milizie basiji hanno fatto incursioni notturne nelle case per mettere a tacere le voci della protesta.
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Tre uomini armati di pistola hanno tentato una rapina alla gioielleria Montalbano di corso Vittorio Emanuele, nel pieno centro di Pescara, ma dal negozio e’ partito l’allarme al 113. Intervenuta la polizia, c’e’ stata una sparatoria e i tre sono stati arrestati. Uno di loro e’ un evaso. Si tratta di Paolo Grassi, 24 anni di Taranto, che si trovava in carcere a Taranto per tentato omicidio, scomparso qualche tempo fa mentre beneficiava di un permesso. Gli altri due sono il fratello Enrico Grassi, originario di Galatina (Lecce) 23enne, e Massimo D’Onofrio, 30 anni di Napoli, tutti pluripregiudicati. Erano le 16:45 quando i banditi sono entrati in azione: con la pistola in pugno hanno chiesto al titolare della gioielleria e alla moglie di consegnare il bottino. Uno dei due commercianti ha subito fatto partire l’allarme collegato con la questura e nel giro di pochissimo sono intervenute una pattuglia della squadra volante e una del reparto prevenzione crimine di Bologna. Uno dei tre ha tentato di prendere in ostaggio il proprietario del negozio e ha esploso dei colpi contro la vetrina, che si e’ infranta. Anche la polizia ha sparato in aria a scopo intimidatorio. La moglie del commerciante ha aperto la porta e consentito agli agenti di entrare. C’e’ stata quindi una colluttazione tra polizia e rapinatori e i tre sono stati arrestati. Sembra che avessero un complice che potrebbe avere atteso all’esterno in una Fiat Uno bianca risultata rubata e trovata in un vicolo di corso Vittorio con il motore acceso. La polizia lo sta cercando, cosi’ come si sta lavorando per capire se il gruppo possa aver messo a segno altre rapine.
luglio 4th, 2009 | Posted in Ultimora | No Comments
Si avvia a un termine pacifico il corteo dei No Dal Molin a Vicenza attorno all’area dell’ex aeroporto dove dovra’ sorgere la nuova base Usa. Il corteo e’ ripartito con circa tre ore di ritardo dopo i tafferugli iniziali che hanno coinvolto una ventina di giovani mascherati con caschi e provvisti di fumogeni e i carabinieri della ‘Tuscania’. Tafferugli conditi da fumogeni e lacrimogeni con lancio di sassi e scontro fisico tra i manifestanti e le forze dell’ordine. Dopo questo inizio drammatico i manifestanti pacifici (meno di 10mila, come riferito dalla questura) si sono ricompattati nell’area del presidio e piu’ tardi hanno ripreso la marcia verso l’area Dal Molin. Una marcia compatta, scandita da slogan contro la guerra e contro la violenza, tra bandiere e magliette con la scritta: ‘No Dal Molin? Yes we can’. Un richiamo esplicito al presidente degli Usa Obama che e’ stato invitato informalmente dei comitati a Vicenza dopo i lavori del G8. “Venga a vedere -hanno riferito- che effetti hanno qui i progetti della politica Usa”. Una rappresentanza del No Dal Molin partecipera’ domani a L’Aquila alla fiaccolata contro il G8. E rappresentanti dei movimenti di protesta de L’Aquila erano presenti oggi a Vicenza.
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Aggressione a sfondo razzista quella avvenuta a Roma nel pomeriggio di due giorni fa nel quartiere Monteverde dove un giovane congolose di colore e’ stato aggredito e picchiato anche con una bottigliata in testa ed ha docvuto essere ricoverato al san Camillo. Secondo quanto si e’ appreso, l’uomo era, intorno alle 14-14,30, era intento a fare del volantinaggio pubblicitario in via di Donna Olimpia, anche porta a porta, quando e’ stato ripreso e apostrofato volgarmente dapprima da un residente di un palazzo - che e’ sceso in strada con fare minaccioso - e poi da altre due persone, che lo hanno aggredito colpendolo an che alla testa con ua bottiglia. Il congolese e’ riuscito ad allontanarsi e a rifugiarsi all’interno di uno stabile li’ vicino da dove ha chiamato la polizia. All’arrivo delle volanti gli aggressori erano gia’ fuggiti e finora di loro non c’e’ traccia. Soccorso, l’uomo e’ stato ricoverato come detto al San Camillo dove gli e’ stato riscontrato un trauma alla testa da ferita lacero-contusa; ne avra’ per sette giorni. Le indagini sono svolte dal commissariato Monteverde.
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Lo svizzero Fabian Cancellara (Saxo Bank) ha vinto la prima tappa del Tour de France 2009, una prova a cronometro di 15,5 km a Montecarlo. Cancellara ha ottenuto il tempo di 19′32″ e ha preceduto lo spagnolo Alberto Contador (Astana) di 18” e il britannico Bradley Wiggins (Garmin Slipstream) di 19”. Lo svizzero indossa la prima maglia gialla di questa edizione della Grande Boucle.
Quarto e quinto il tedesco Andreas Kloeden (Astana) e l’australiano Cadel Evans (Silence Lotto), giunti rispettivamente a 22″ e 23″. Sesto a 30″ lo statunitense Levi Leipheimer (Astana). Buona prova di Vincenzo Nibali (Liquigas), nono a 38″ e unico italiano nella top ten. Lo statunitense Lance Armstrong (Astana), sette volte vincitore del Tour, ha chiuso in decima posizione a 40″ da Cancellara. Lo spagnolo Carlos Sastre (Cervelo), vincitore dell’edizione 2008, finisce 21esimo a 1′06″.
(04/07/2009) (Spr)
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Persistono le condizioni d’instabilita’ sulle regioni centro-settentrionali della Penisola. Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento della Protezione civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteo che prolunga e integra quelli dei giorni scorsi. Nelle prossime ore sono previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensita’ sul nord-est e sulle regioni centrali del Paese. I fenomeni potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento, frequente attivita’ elettrica e isolate precipitazioni con grandine. La Protezione civile continuera’ a seguire l’evolversi della situazione in contatto con prefetture, Regioni e locali strutture di protezione civile.
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Prima della partenza del corteo dei manifestanti dei comitati No Dal Molin, si sono verificati poco fa alcuni incidenti con lancio di fumogeni da parte di alcuni elementi alla testa della manifestazione. Il corteo non e’ ancora partito, come doveva essere, proprio per questi momenti di tensione che stanno bloccando lo svolgimento pacifico della manifestazione. Secondo le prime notizie, un gruppo di black block, con caschi e fumogeni, e’ comparso alla testa del corteo e ha lanciato alcuni fumogeni all’indirizzo delle forze dell’ordine che si trovavano davanti. I manifestanti sostengono che le forze dell’ordine avevano cominciato a caricare i manifestanti e che quindi e’ stata una reazione. Sul posto si sono portati anche i vigili del fuoco, la situazione e’ molto confusa, l’unica cosa certa che il corteo formato da qualche migliaio di persone provenienti da tutta Italia non e’ ancora partito. Secondo i programmi la manifestazione dovrebbe svolgersi per circa 4 chilometri attorno all’area dove dovrebbe sorgere la nuova base Usa nell’area dell’ex aeroporto Dal Molin. I comitati organizzatori avevano assicurato che sarebbe stata una manifestazione pacifica e che non ci sarebbero state infiltrazioni di violenti. Ora pero’ la situazione sembra cambiata per colpa di pochi personaggi che hanno preso per il momento il controllo del corteo.
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